Medicina potenziativa anti-aging - test genetici

medicina potenziativa anti-aging

 

La Medicina potenziativa anti-aging si prefissa di migliorare la qualità della vita in termini di salute e benessere psico-fisico permettendo all'essere umano di mantenersi attivo ed in salute fino al massimo programmato dal suo codice genetico. La scienza infatti ci dice che noi siamo programmati per vivere fino a 120 anni. Si può arrivare a questi traguardi, (naturalmente il più possibile in salute!), attraverso la prevenzione primaria che consiste non nel cercare la patologia conclamata ma nel cercare per tempo campanelli d'allarme e predisposizioni genetiche che possono causare patologie invalidanti.
Tale medicina adotta il termine "wellness", letteralmente "benessere", come passaggio obbligato per la conquista e il mantenimento della salute, in linea con la moderna visione del concetto di salute primaria, definizione OMS (Organizzazione Mondiale delle Sanità) che recita: "stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia"

 

3 REGOLE DELLA MEDICINA ANTI AGING

 

  1. Non ammalarsi precocemente ed in modo invalidante
  2. Non invecchiare presto nella mente e nel corpo
  3. Aumentare la propria aspettativa di vita

 

L'approccio della medicina anti aging è di tipo funzionale e mira a valutare l'individuo nella sua totalità e in contemporanea nella sua unicità, individualità.
Tutto ciò è possibile grazie alle nuove conoscenze in ambito genetico: attraverso i TEST GENETICI oggi è possibile avere plurime informazioni per mettere in atto un nuovo tipo di medicina : la medicina preventiva.

Gli studi su gemelli omo ed eterozigoti e su famiglie intere monitorate per decenni hanno portato alla conclusione che a parità di genoma (cioè di patrimonio genetico) con cui nasciamo, lo stile di vita (alimentazione in primis), l'ambiente e vari altri fattori hanno la possibilità di accendere o spegnere i nostri geni.

I polimorfismi di questi geni, la modalità cioè in cui questi geni trascrivono un messaggio e producono una proteina, possono essere positivi quindi protettivi o negativi e diventare una criticità. Questa funzione può essere influenzata, controllata. Il concetto è che non tutti nasciamo «equipaggiati» nella stessa maniera, ma sapere con quale patrimonio genetico nasciamo è importante, perchè oggi possiamo agire positivamente difendendo i nostri geni «buoni» e invece «spegnere» o evitare che si attivino i geni «cattivi».

Con i test genetici si possono conoscere i sistemi difettosi e operare per ridurre il rischio di sviluppare patologie attraverso la conoscenza di quali alimenti, quali sostanze attivano i geni che ci interessano e ne spengono altri. La nutrigenomica si occupa di ciò. La nutrigenetica ci dice perché alcune persone possono mangiare determinati alimenti ed altri no.

L'approccio ai test genetici deve essere quindi molto sereno proprio perché non è una condanna ma una probabilità , infatti conoscendo posso prevenire mentre NON CONOSCENDO, INCONSAPEVOLMENTE POSSO INNESCARE E ACCELERARE.

 

 
 

 

 

 

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