Alzheimer

Quando si parla di Alzheimer ci si riferisce ad una forma di demenza nella quale vengono colpite le aree del cervello che controllano l’ideazione e la memoria.

La malattia si presenta con amnesia, aprassia (perdita della capacità di compiere atti volontari e finalizzati), afasia (alterazione o incapacità di parlare o di capire il linguaggio, agnosia (perdita della capacità di riconoscere gli oggetti ed il loro uso appropriato), cambiamenti di personalità, disturbi del comportamento.

 

Alzheimer, la diagnosi

Alla diagnosi della malattia di Alzheimer si arriva per esclusione, poiché non esiste, ad oggi, alcun test specifico per determinare se una persona ne è affetta o meno. Si cerca, quindi, di scartare l’esistenza di altre malattie che potrebbero spiegare la demenza o che potrebbero costituire un fattore di aggravio della malattia di Alzheimer.

Il malato può essere sottoposto ad una visita neuropsicologica, per valutare eventuali problemi di memoria, linguaggio e attenzione. Spesso si fa ricorso ad un esame chiamato Mini-Mental State Examination (MMSE). Può essere opportuno effettuare degli esami di laboratorio, e degli esami strumentali come: risonanza magnetica, TAC (Tomografia assiale computerizzata), SPECT (Tomografia computerizzata ad emissione di fotone singolo), PET (Tomografia ad emissione di positroni).

 

Alzheimer, la terapia

Non esiste, ad oggi, una cura farmacologica in grado di prevenire o guarire la malattia di Alzheimer. Si ricorre a farmaci che aiutano ad alleviare alcuni sintomi, ma va detto che tendono ad essere efficaci per un numero limitato di persone e per un tempo limitato.

 

 
 

 

 

 

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